Mi candido alle elezioni regionali nella lista Pd a Firenze

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Il mio contributo come rappresentante della società civile per i diritti degli ultimi.

Credo di poter dare il mio contributo come rappresentante della società civile all’esperienza politica del Partito Democratico. Il Pd, con la segreteria di Nicola Zingaretti, ha dato il segnale di voler essere un partito aperto alla società, e questo mi ha spinto a fare la mia scelta.

La tradizione cattolico-democratica da cui provengo è una componente culturale e politica storicamente importante nel nostro Paese, sempre attenta alla condizione delle persone più in difficoltà, in una società che vede aumentare le disuguaglianze. Infatti in una situazione di crisi economica come quella che stiamo vivendo è fondamentale impostare politiche inclusive e di eguaglianza. Ho deciso di scendere in campo per dare il mio contributo in tal senso, su temi concreti.

Sono tra i candidati nel collegio Firenze 1 Città della lista PD, per le prossime elezioni regionali, insieme a Iacopo Melio, Cristina Giachi, Andrea Vannucci, Irene Micali, Monica Patiño Gomez, Massimo Mattei, Maria Federica Giuliani.

Trasporti, ambiente, beni confiscati alle mafie, sanità: sono questi i punti del mio programma. Propongo la sperimentazione temporanea di un ticket unico per tutti i mezzi pubblici per incoraggiarne l’uso, lo sviluppo dell’economia circolare per ridurre sprechi e consumi di energie, azioni per permettere ai medici specializzandi di proseguire il loro percorso di formazione, inserendosi fattivamente nel mondo del lavoro, prevedere idonee tutele per i sanitari vittime del Covid-19. Infine, il tema dei beni sottratti alle mafie dallo Stato, che secondo le stime più recenti rappresentano quasi 32 miliardi di euro, 1,8% del PIL nazionale: 16.446 beni e 1.317 aziende sono destinate al riutilizzo, ma la maggior parte rimangono inutilizzati e deperiscono perdendo valore. I beni non assegnati agli enti pubblici ed alle associazioni del volontariato, quindi, non utilizzati, vanno messi in vendita ed investire il ricavato per l’imprenditoria giovanile e femminile, per le categorie colpite dalla crisi economica per il Covid.

Parliamone insieme!